Paola Turci in tour per presentare il nuovo disco “Io Sono”

RASSEGNA STAMPA

Milano 14/05/2015

Uff.Stampa Parole & Dintorni

Partirà a giugno il tour estivo di PAOLA TURCI, durante il quale l’artista presenterà live l’ultimo disco “IO SONO” (Warner Music) con una serie di concerti in tutta Italia.

Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Barley Arts (date in costante aggiornamento): il 5 giugno in Piazza Plebiscito a LANCIANO (Chieti), il 6 giugno in Piazza Casu Padre a FONNI (Nuoro), il 13 giugno in Piazza Municipio ad ARPINO (Frosinone), il 20 giugno alla Festa d’Estate di VASCON (Treviso), il 27 giugno al Bologna Pride al Parco del Cavaticcio di BOLOGNA, il 9 luglio a Villa Ada a ROMA, il 15 luglio al Pride Village di PADOVA, il 16 luglio a Musica in Città Alta a BERGAMO, il 17 luglio in Piazza della Libertà a MONTALBANO DI FASANO (Brindisi) e il 15 agosto alla Rotonda Carducci di TORTORETO LIDO (Teramo).

L’album “IO SONO” celebra i 30 anni di carriera di Paola Turci affiancando dodici canzoni del suo repertorio completamente rivisitate in un’inedita veste acustico-elettronica a tre brani inediti: “Io sono”, “Questa non è una canzone” e “Quante vite viviamo”. Il disco, realizzato con la collaborazione artistica del produttore Federico Dragogna (Ministri, Le Luci della Centrale Elettrica, Iori’s Eyes), ripercorre l’itinerario artistico di Paola attraverso una mirata e personale selezione di brani che ne hanno segnato le tappe principali.
L’album è disponibile nei negozi di dischi, su iTunes (al link http://goo.gl/3JowYi) e su Amazon (al link http://goo.gl/DJRCVl).

Il primo singolo estratto dal disco è la title track “Io sono”, scritta con Francesco Bianconi e Pippo Rinaldi “Kaballà, il cui video è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=NdvysuZoD0U.Partirà a giugno il tour estivo di PAOLA TURCI, durante il quale l’artista presenterà live l’ultimo disco “IO SONO” (Warner Music) con una serie di concerti in tutta Italia.

Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Barley Arts (date in costante aggiornamento): il 5 giugno in Piazza Plebiscito a LANCIANO (Chieti), il 6 giugno in Piazza Casu Padre a FONNI (Nuoro), il 13 giugno in Piazza Municipio ad ARPINO (Frosinone), il 20 giugno alla Festa d’Estate di VASCON (Treviso), il 27 giugno al Bologna Pride al Parco del Cavaticcio di BOLOGNA, il 9 luglio a Villa Ada a ROMA, il 15 luglio al Pride Village di PADOVA, il 16 luglio a Musica in Città Alta a BERGAMO, il 17 luglio in Piazza della Libertà a MONTALBANO DI FASANO (Brindisi) e il 15 agosto alla Rotonda Carducci di TORTORETO LIDO (Teramo).

L’album “IO SONO” celebra i 30 anni di carriera di Paola Turci affiancando dodici canzoni del suo repertorio completamente rivisitate in un’inedita veste acustico-elettronica a tre brani inediti: “Io sono”, “Questa non è una canzone” e “Quante vite viviamo”. Il disco, realizzato con la collaborazione artistica del produttore Federico Dragogna (Ministri, Le Luci della Centrale Elettrica, Iori’s Eyes), ripercorre l’itinerario artistico di Paola attraverso una mirata e personale selezione di brani che ne hanno segnato le tappe principali.
L’album è disponibile nei negozi di dischi, su iTunes (al link http://goo.gl/3JowYi) e su Amazon (al link http://goo.gl/DJRCVl).

Il primo singolo estratto dal disco è la title track “Io sono”, scritta con Francesco Bianconi e Pippo Rinaldi “Kaballà, il cui video è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=NdvysuZoD0U

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Mi amerò lo stesso

MI AMERO’ LO STESSO

“Il tachimetro segna centoventi chilometri all’ora. Sterzo verso destra, ma il volante è di burro: in un attimo sono nella corsia di emergenza. Ho forse meno di un secondo per rendermi conto che da questo lato non c’è alcuna protezione. Abbastanza per pensare: ‘Rischio di finire nel fosso e, se ci finisco dentro, non arriverò mai a Salerno’. Controsterzo a sinistra. Se vado a sbattere da questa parte, infatti, è meglio, perché ammaccherò la macchina contro il guardrail, ma almeno potrò continuare il viaggio. No ABS, no airbag, no cintura di sicurezza. La macchina sta rallentando: sono sicura di fermarmi non appena tocco la barriera. Chiudo gli occhi.

Una randellata all’altezza del sopracciglio destro, lo schianto del cofano che si accartoccia, il fracasso del parabrezza che si frantuma. Tengo le mani fisse sul volante: sono magra, mi sento fisicamente in grado di sopportare le botte e assecondare ogni movimento dell’auto. Prendo un sacco di colpi in ogni parte del corpo, ma sono invincibile. Lo stridio continuo del metallo che ha agganciato la fiancata mi assorda. Non so quanto tempo duri. Il rumore del botto scema. L’auto adesso è ferma. Dio, sento caldo. Sento freddo. Sento zampilli di sangue scorrere sul mio viso, continui e regolari. Mi sembra di essere una doccia da cui esce acqua. La bocca è piena di detriti: ‘Cazzo, i denti’. Passo la lingua sulle due arcate, ma per fortuna li ritrovo tutti al loro posto. Ho la bocca piena di vetri. No, non sta succedendo a me. Io sto solo assistendo a una tragedia, la vivo addosso. Tengo le mani immobili. Sputo i vetri uno per uno, con molta cautela. Ne sento uno conficcato in gola. ‘Stai calma, Paola’ mi dico. Questo è il momento peggiore. ‘No, Paola, non devi vomitare.’ Sono una fontanella, una pioggia torrenziale di sangue e ho il terrore di mettermi a vomitare. Se non associassi il vomito alla morte, forse scoppierei a ridere. Tossisco e riesco a sputare il vetro. Ora c’è silenzio, sento le cicale frinire. ‘Cosa mi sta succedendo?'” Cantautrice raffinata e di grande successo, Paola Turci racconta il proprio percorso artistico e privato con la massima sincerità.
Il rapporto con la musica e il suo pubblico, un incidente d’auto che le segna cuore, corpo e anima ma l’aiuta a uscire da una relazione tormentata, un viaggio che le apre porte prima di allora né pensate né conosciute fanno di Paola una donna che ha attraversato un periodo di luci e ombre per arrivare all’equilibrio di oggi, un equilibrio che le permette di condividere con tutti un percorso assolutamente originale e coinvolgente.
Tra esperienze dolorose e maestri spirituali che l’hanno aiutata a passare dall’ idea di non piacere più agli altri alla realtà di suonare su centinaia di palchi italiani di fronte a migliaia di spettatori, questo libro racconta senza censure una donna che affronta la strada per trovare dentro di sé la forza di credere in se stessa.

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Una canzone per Samantha

Una canzone per Samantha, le dediche di Paola Turci: “Guardi le stelle anche per noi”

Le proposte della cantautrice romana per il sondaggio di RaiNews.it.

Uno dei tre brani più votati venerdì prossimo sveglierà Samantha Cristoforetti nella Stazione Spaziale Internazionale.

Intervista di Fausto Pellegrini

 

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